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“Il Mio Vinile”-Riccardo Cocciante

today10 Gennaio 2023

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Riccardo. Cantautore e compositore (n. Saigon, Vietnam, 1946), di padre italiano e di madre francese. Raggiunse il successo con Bella senz’anima (1974) e Margherita (1976), con arrangiamenti di Vangelis e in collab. con il paroliere M. Luberti. Cervo a primavera (1980) inaugurò la collab. tra C. e Mogol, riconfermata con il bel duetto con Mina di Questione di feeling (1985). Per la sua anima cosmopolita C. è riuscito a far conoscere sul piano internazionale la sua musica in tutto il mondo e soprattutto in Francia, dove si è subito collocato in testa alle hit parade. Alla ricca discografia (40 album tra il 1972 e il 2006 in più lingue) va aggiunta la composizione del 1998 con L. Plamondon di Notre Dame de Paris (da V. Hugo) successo internazionale di grande portata, con versione italiana del 2002 (composta con il paroliere P. Panella). Le altre opere di gran pregio da lui composte con Panella sono: Le petit prince (2002) e Giulietta e Romeo (2005). Nel 2013 è stato coach del talent show The Voice of Italy; nello stesso anno ha pubblicato la raccolta in quattro CD Sulle labbra e nel pensiero, che contiene i suoi brani più celebri e alcune cover.

Riccardo ha mantenuto una doppia identità italo-francese. Nel Paese transalpino è noto come Richard Cocciante. – L’album Sincerità del 1983 è stato registrato in America con i musicisti dei Toto. – Ha cantato tre brani per la soundtrack della versione italiana del cartone animato Toy Story della Disney.

Riccardo Cocciante nasce a Saigon (Indocina francese), il 20 febbraio 1946 da padre italiano originario di Rocca di Mezzo (in Provincia dell’Aquila) e da madre francese. A undici anni emigra con la famiglia a Roma dove frequenta il Lycée Chateaubriand. È in Italia che si forma artisticamente, anche se manterrà sempre, grazie alla madre, una sorta di “doppia identità” italo-francese.

Comincia a esibirsi col suo complesso i Nations nei locali romani, con un repertorio di testi in inglese e, dopo vari provini con alcune etichette, viene messo sotto contratto dalla RCA Talent, esordendo nel 1968 con lo pseudonimo Riccardo Conte, incidendo un 45 giri che però passa inosservato. Notato da Mario Simone e Paolo Dossena, gli viene proposto di passare alla loro etichetta, la Delta, con cui incide, utilizzando il nome Richard Cocciante, nel 1971 il 45 giri Down memory lane/Rhythm e, nello stesso anno, la canzone Don’t Put Me Down, contenuta nella colonna sonora del film Roma bene di Carlo Lizzani; queste incisioni non ottengono però riscontri presso il pubblico.

Cocciante conosce in quel periodo gli autori Marco Luberti e Amerigo Paolo Cassella: decide quindi di passare a testi in italiano, cominciando una collaborazione con i due autori, e firma un nuovo contratto con l’RCA Italiana, per cui pubblica nel 1972 un concept album con influenze musicali di rock progressivo, Mu, raccontando la storia del continente perduto Mu, ancora a nome Richard.

Alle registrazioni dell’album partecipano molti musicisti prestigiosi, tra cui il leader dei Brainticket, il flautista Joel Vandroogenbroeck, e il tastierista Paolo Rustichelli (del duo Rustichelli e Bordini). L’anno successivo, il 1973, esce il suo secondo LP Poesia pubblicato come “Richard Cocciante” che, al contrario del precedente (costituito da due suite, una per lato) è composto da canzoni nello stile con cui Cocciante diventerà poi noto in seguito. La title track viene incisa nello stesso periodo da Patty Pravo, e col tempo diventerà una delle sue canzoni più note.

Nel 1974 pubblica il suo primo disco firmato con il nome di autore italiano Riccardo Cocciante. Si tratta dell’album “Anima“, che contiene il celebre brano “Bella senz’anima“. In esso vi sono anche altri successi come “L’odore del pane”, che in precedenza era stata inserita nell’album “Io più te” di Don Backy. Da ricordare anche “Il mio modo di vivere”, che due anni più tardi sarà coverizzata dal gruppo della Schola Cantorum per il disco “Coromagia vol. 2”. La canzone “Qui”, che è stata presentata da Rossella al “Festival di Sanremo”. “Quando finisce un amore” (canzone che entra in classifica negli Usa, e che negli anni Novanta viene tradotta e cantata da Marco Borsato in olandese).

Nel 1975 Riccardo Cocciante incide “L’alba“, album che contiene la canzone omonima e altri pezzi come “Canto popolare”, registrato anche da Ornella Vanoni, ed “Era già tutto previsto”.

L’anno successivo incide, invece, “Concerto per Margherita“, album che include la hit “Margherita“, con la quale ottiene il primo posto in classifica in vari Paesi del Sud America, oltre che in Francia e in Spagna.

Alla fine degli anni Settanta registra “Riccardo Cocciante“, album che contiene il brano “A mano a mano”, e “…E io canto”, che include il singolo “Io canto“. Inizia poi una collaborazione con Mogol, che lo porta a incidere il disco “Cervo a primavera” (suo ottavo album, che contiene il celebre brano omonimo) che viene pubblicato nel 1980. Nel 1983 sposa Catherine Boutet, ex funzionaria di una casa discografica parigina, che lo seguirà costantemente nella sua carriera.

Conclusa la collaborazione con Luberti, suo coautore e produttore storico, negli anni Ottanta Cocciante compone “La fenice”, brano che nel 1984 partecipa nella sezione Nuove proposte al “Festival di Sanremo”.

Al 1985 risale un’altra sua celebre canzone, “Questione di feeling”, in cui duetta con Mina.

Nel mese di settembre del 1990 diventa padre di David. Sale sul palco dell’Ariston nel 1991 e vince il Festival di Sanremo con “Se stiamo insieme“. Nello stesso anno duetta con Paola Turci nel brano “E mi arriva il mare”. Poi canta “Trastevere ’90” insieme con Massimo Bizzarri. Nel 1994 duetta di nuovo con Mina Mazzini nel brano “Amore”, contenuto nel disco “Un uomo felice”, dove canta anche insieme con Mietta (“E pensare che pensavo mi pensassi almeno un po'”). Sempre nello stesso anno duetta con Scarlett Von Wollenmann, in “Io vivo per te” (1994) e con Monica Naranjo in “Sobre tu piel” (1995). Instaura un’amicizia profonda con Scarlett Von Wollenmann: la cantante britannica rimane in questi anni vittima di un incidente che la costringe a vita su una sedia a rotelle; Cocciante è l’amico che la convince a continuare a cantare anche dopo l’incidente. Vi sono molte sue canzoni di successo riportate nel tempo alla ribalta da altri cantanti. Tra queste ricordiamo “A mano a mano” (del 1978), cantata da Rino Gaetano, inserita in un album a due con lo stesso Rino coadiuvati dal gruppo prog New Perigeo. Lo stesso brano viene inciso nel 2013 da Andrea Bocelli. “A mano a mano” viene inoltre riproposta a Sanremo 2016 nella serata dedicata alle cover, da Alessio Bernabei che la canta insieme al duo Benji e Fede (Benjamin Mascolo e Federico Rossi).

Scritto da: Roberto

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